massaggio infantile

Oggi vogliamo parlare di un argomento che sicuramente interesserà a molte mamme e a molti papà che hanno avuto da poco un bambino o una bambina, parleremo infatti del massaggio infantile e per farlo abbiamo voluto porre qualche domanda a Marco il nostro insegnante certificato AIMI che propone corsi di massaggio infantile.

Ciao Marco, innanzi tutto dicci qualcosa di te

Buongiorno sono Marco, ho 26 anni e da due anni lavoro a Bergamo e in provincia, come Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, o Neuropsicomotricista se preferite. A Gennaio di quest’anno ho seguito a Milano un corso organizzato da A.I.M.I, Associazione Italiana Massaggio Infantile, e ho conseguito la certificazione di Insegnante di Massaggio Infantile.

Ecco, entriamo subito nel vivo dell’argomento di cui vogliamo trattare oggi.

Sei un uomo, viene quindi spontaneo chiederti che cosa ti ha spinto a seguire un corso di massaggio infantile?

Effettivamente è strano sentire di un insegnante di massaggio infantile uomo, tanto che all’ultimo incontro regionale dell’associazione a Milano ho scoperto che ad oggi sono l’unico insegnante certificato attivo maschio in tutta la Lombardia!

I motivi che mi hanno spinto a seguire un corso di massaggio infantile sono due.

Il primo motivo è il mio lavoro!

Nella mia quotidianità professionale da neuropsicomotricista in questi anni, osservazione emersa anche da diversi confronti con i miei colleghi, vengo sempre più a contatto con dei genitori in difficoltà rispetto al proprio bambino, come se avessero perso sicurezza in loro stessi e non fossero più in grado di utilizzare quell’ampia scelta di strumenti e di posizioni che determina la loro naturale competenza genitoriale.

Il massaggio infantile si pone come facilitatore per la relazione tra i bambini e i genitori che hanno così la possibilità di porre delle solide basi per la creazione di un legame saldo e significativo con il proprio bambino.

Il secondo motivo si lega proprio al mio essere una figura maschile, spesso infatti nei primi mesi di vita la figura del papà fatica ad inserirsi in modo significativo all’interno della coppia mamma-bambino che vive invece un rapporto unico, molto più intimo e in molti casi la mamma fa molta fatica a lasciare uno spazio anche al papà nella relazione col figlio.

Un corso di massaggio infantile offre anche ai papà la possibilità di ritagliarsi uno spazio personale col proprio bambino all’interno del quale acquisire una competenza genitoriale molto più sicura e interiorizzata, dandogli così la possibilità anche a casa di prendersi delle piccole finestre di tempo in cui vivere in modo tranquillo ma qualitativo la relazione con il proprio bambino.

Ci spieghi meglio cos’è il massaggio infantile?

Non è facile spiegare in poche parole cos’è il massaggio infantile.

Le sequenze del massaggio infantile AIMI sono state ideate da Vimala McClure negli anni ’70, Vimala infatti è la fondatrice dell’International Association of Infant Massage, associazione che ad oggi conta insegnanti in tutto il mondo e grazie al chapter italiano (Associazione Italiana Massaggio Infantile) anche da noi in Italia.

Queste semplici sequenze da lei ideate non sono altro che una combinazione degli esercizi e dei massaggi ripresi dal massaggio indiano, dal massaggio svedese, dalla riflessologia e dallo yoga, tutti ambiti che Vimala ha incontrato ed approfondito nel corso della propria vita e che ha voluto integrare per creare una sequenza di massaggio semplice, ma completa.

La cosa che personalmente mi sembra veramente interessante è che parlando di massaggio infantile non parliamo solamente di una serie di “tecniche” di massaggi da imparare, ma piuttosto di un modo diverso, ma del tutto naturale, di ascoltare e di stare con il proprio bambino, una modalità unica ed intima di comunicare con lui, che si traduce in un’esperienza di profondo contatto affettivo all’interno di un momento e di uno spazio qualitativo preparato appositamente.

Sarai tu a fare questi massaggi ai bambini?

No, non sarò io a fare i massaggi ai bambini, ma saranno direttamente i loro genitori. Per insegnare le diverse sequenze ai genitori io le mostrerò su una bambola con specifiche caratteristiche che AIMI ha fatto appositamente commissionare per i suoi insegnanti.

So che siete curiosi per cui ve lo dirò: la mia bambola, che fedelmente mi accompagna in tutti i corsi di massaggio, si chiama Leila!

Ci spieghi come si svolge il corso? Qual è il ruolo dell’insegnante di massaggio infantile?

Il corso viene proposto ad un gruppo di genitori insieme ai loro bambini, ogni incontro ha una durata di circa un’ora e mezza e il gruppo si vede una volta a settimana per cinque settimane continuative. Non è necessaria la presenza di entrambi i genitori, ma è sicuramente molto gradita non solamente da me, ma in primis dai vostri bambini.

Il ruolo dell’insegnante è un po’ come quello del direttore d’orchestra, è colui che, innanzi tutto, conduce l’incontro preparando un ambiente adeguato e creando il clima di lavoro. Mostra e insegna le nuove sequenze di massaggio e da la possibilità, lo spazio e il tempo a ciascun genitore di rivedere e riprovare le sequenze viste ed imparate nelle volte precedenti, lasciando anche uno spazio ed un tempo al gruppo per potersi confrontare.

Ovviamente l’insegnante in ogni momento rimane a disposizione del gruppo per qualsiasi domanda, bisogno, ansia o preoccupazione che possa emergere durante l’incontro.

Il fatto che io come insegnante non massaggi direttamente il bambino è una caratteristica importante di un corso AIMI, infatti tutti noi insegnanti non vogliamo sostituirci ai genitori, anzi, ci teniamo particolarmente a valorizzare la loro competenza genitoriale, siamo fortemente convinti infatti che i maggiori esperti di un bambino siano in primis i loro genitori.

A partire da quale età del bambino si può praticare? Può essere consigliato a tutti?

Il bello della pratica del massaggio infantile è che si può proporre sin dalle prime settimane, a me personalmente piace che il primo mese sia, per tutta la neo famiglia, una scoperta di quella nuova vita insieme che hanno appena iniziato, quindi sono solito suggerire il corso di massaggio per bambini che abbiano almeno 1 mese e che non superino i 12 mesi compiuti, ma non vi sono controindicazioni alcune nel massaggiare il bambino nelle prime quattro settimane di vita.

E’ una pratica consigliata a tutti, anche per bambini nati prematuramente e/o con bisogni speciali, infatti il nostro ruolo in quanto insegnanti è promuovere il nurturing touch, ovvero un tocco che nutre, l’occasione di incontrare l’altro attraverso il contatto, imparando il rispetto dei suoi tempi e dei suoi bisogni. Il contatto è biologicamente necessario per tutti i bambini, ma se pensiamo ai bambini prematuri o con bisogni particolari questo acquista un significato ancora maggiore.

Quali sono i benefici per il bambino?

I benefici che il massaggio infantile può portare sono molteplici, alcuni sono stati dimostrati scientificamente, altri sono stati osservati dai genitori e altri invece da noi insegnanti.

I benefici che il massaggio porta al bambino possiamo suddividerli in quattro categorie principali:

Interazione – Il momento del massaggio è un tempo qualitativamente privilegiato ed esclusivo in cui il bambino può stabilire personalmente una comunicazione intima ed entrare in profonda empatia con entrambi i genitori, non solo tramite il contatto, ma anche grazie a vista, udito, olfatto e gusto. Si va quindi a favorire precocemente, tramite il nurturing touch, un rinforzamento del bonding, quel forte attaccamento che lega i genitori al proprio figlio.

Stimolazione – E’ l’ambito più studiato dai ricercatori in ambito medico. E’ stato dimostrato in diversi studi come il massaggio rappresenti una stimolazione di tutti gli organi di senso e di come questo sia in grado di favorire primariamente uno sviluppo fisiologico del sistema nervoso, accelerando la mielinizzazione delle cellule nervose, e rafforzando le difese immunitarie stimolando la produzione di anticorpi. Inoltre è stato osservato come il massaggio migliori la circolazione periferica (apparato circolatorio), favorisca l’eliminazione delle tossine (apparato linfatico), migliori la funzione respiratoria, tonifichi l’intestino, migliori coordinazione ed equilibrio, e naturalmente di come tonifichi la muscolatura favorendo un corretto sviluppo fisico promuovendo quindi anche una maggiore percezione di sé.

In ultimo, ma non per importanza, il massaggio contribuisce a creare uno stato di benessere psicofisico causato dall’abbassamento dell’ormone dello stress e dall’aumento di ossitocina e prolattina, gli ormoni che stanno alla base del legame del bambino con i suoi genitori.

Sollievo – Massaggiare dolcemente o tonicamente il vostro bambino può portare grosso sollievo in caso di gas, coliche e crampi intestinali, così come anche in caso di dolori della crescita, o in situazioni di tensione muscolare, di fastidi e dolori dati dalla dentizione o dall’eccessiva presenza di muco. 

Rilassamento – Come capita a noi adulti così capita anche ai nostri bambini quella sensazione di profondo rilassamento e benessere che ci pervade per diverso tempo dopo aver ricevuto un massaggio. Il massaggio infantile può essere utile per calmare il vostro bambino quando si ritrova nervoso e agitato, soprattutto la sera favorendo un sereno addormentamento e un fisiologico ritmo del sonno rallentando il ritmo cardiaco e respiratorio. Diventa quindi un significativo strumento per aiutare il bambino ad interiorizzare e regolarizzare i propri stati comportamentali, riuscendo così ad affrontare tutti gli stimoli quotidiani più serenamente favorendo una propria autoregolazione.

Per ottenere tutto questo il genitore deve massaggiare ogni giorno il proprio bambino?

Non c’è una vera e propria indicazione sulla frequenza con cui massaggiare i propri bambini, è la coppia genitore-bambino che col tempo si conosce più profondamente e comprende quali sono quei momenti in cui possono prendersi del tempo per regalarsi un massaggio, il genitore scoprirà che effetto provocano le diverse sequenze sul proprio bambino e si comporterà di conseguenza adattandole nei momenti che ritiene più indicati.

Ci sono genitori che massaggiano il proprio bambino più volte al giorno, altri che lo massaggiano solo nel momento in cui manifesta un bisogno, non esiste un “bisogna farlo” è il genitore che valuta tempi, luoghi e momenti adatti con il proprio bambino.

massaggio infantile

Quindi che anche i genitori possono trarre dei benefici, giusto?

Assolutamente sì, il massaggio si fa in due ed è un momento prezioso rilassante e divertente non solo per il bambino, ma anche per il genitore che si prende del tempo per rilassarsi con il proprio bambino, mettendosi in ascolto e in un atteggiamento pronto ad accogliere tutti i segnali che il bambino vorrà mandare. Il genitore acquisterà quindi più fiducia in sé stesso e nelle sue capacità sentendosi più competente e in grado di rispondere adeguatamente ai bisogni del proprio bambino.

Inoltre se i figli sono più sereni anche i genitori saranno più rilassati, e lo stesso benessere psicofisico dovuto al contatto che pervade il bambino coinvolgerà anche il genitore che sta proponendo il massaggio, inoltre il massaggio ha degli effetti ulteriori per le mamme favorisce infatti la produzione di latte e aiuta nella prevenzione della depressione post-parto.

Come fare a capire se l’insegnante a cui ci si sta rivolgendo sia preparato adeguatamente?

Il sito dell’Associazione Italiana Massaggio Infantile mette a disposizione uno strumento di ricerca in cui poter cercare gli insegnanti certificati attivi in regola con i corsi di aggiornamento che propongono corsi di massaggio infantile più vicini a voi.

Per maggiori informazioni sul massaggio infantile consigliamo di visitare il sito www.aimionline.it, mentre se foste interessati a contattare direttamente Marco potete scrivere una email a centrolatrottola@gmail.com o visitare la nostra pagina Facebook “La Trottola – Centro per l’Età Evolutiva”.

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