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Bazzicando tra i vari blog di mamme, ho notato un elevato numero di articoli riguardanti la difficoltà e il conseguente allarmismo nel far magiare ai figli frutta e verdura.

Di questi, ciò che mi ha colpito, sono le diverse strategie che i genitori adottano per far mangiare, in modo più o meno consapevole, i suddetti cibi sani.

C’è chi mescola le crocchette di pollo con quelle di spinaci, chi nasconde la verdura tra la pasta o chi la mette nella focaccia senza dire nulla, pensando che il proprio bambino non se ne accorga.

Purtroppo, non è sufficiente che vostro figlio mangi una crocchetta per appassionarsi alla verdura, anzi, molto spesso questi comportamenti e l’eccessiva preoccupazione del genitore, fanno emergere l’atteggiamento opposto, ossia il rifiuto totale di questi cibi.

Come devo comportarmi se mio figlio non mangia?

Innanzitutto bisogna tranquillizzarsi, iniziare a riflettere sulla propria condotta alimentare e provare a seguire questi suggerimenti:

  • Per iniziare, i genitori devono assumere il ruolo di “modello”, ossia essere loro i primi promotori di un’alimentazione sana attraverso l’impegno nella preparazione e consumo di frutta e verdura ad ogni pasto e la diminuzione di abitudini come il take away.
  • Sensibilizzare e incuriosire i vostri figli all importanza dell’alimentazione con l’utilizzo del gioco e del coinvolgimento in cucina, chiedere loro di aiutarvi nella preparazione dei pasti, raccontare storie che abbiano come protagonisti verdure o altri cibi sani, filastrocche, cartoni e tutto ciò che può rendere divertente e spiritosa l’esperienza a tavola.
  • Limitare la scelta solo ai cibi sani, come mela, yogurt o un pacchetto di crackers. Molto probabilmente le prime volte sceglierà i crackers, ma successivamente prenderà la mela o lo yogurt.
  • Non essere troppo esigenti con le richieste, è innegabile che certi cibi particolarmente ricchi di grassi come focaccia e merendine, siano più gradevoli rispetto a una mela. Pertanto è possibile concedere loro qualche deviazione dalla dieta e dare qualche volta la possibilità di mangiare qualcosa di più gustoso.

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Nel percorso di avvicinamento ad un’alimentazione sana, non è sufficiente “dare” al bambino un cibo sano, importante è anche “come” i genitori glielo danno e in quale contesto. La condivisione, il divertimento e il gioco possono fare la differenza e abituare il bambino ad una buona alimentazione.

Vi siete mai domandati come mai i nostri nonni, tendenzialmente non mangiano merendine o bevande gassate?

La risposta è: durante la loro infanzia alcuni cibi non esistevano, pertanto fin da bambini, sono stati abituati a mangiare solo cibi sani.

 

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