dieta

Tra un dolcetto qua e un aperitivo là, dicembre è veramente quanto di più nefasto si possa immaginare per chi sta seguendo una dieta.

Tutti i miei pazienti in questo periodo dell’anno mi guardano spaventati ed esclamano: “Dottoressa e adesso che arriva Natale, cosa faccio?”

Come se tutto dipendesse da questi terribili due giorni di eccessi… Siamo sicuri che i kg di troppo siano dovuti davvero solo a questo periodo? O “magari” anche da gennaio a luglio ci siamo lasciati scappare un po’ troppi dolcetti, cene abbondanti e calici di vino?

Ecco quindi qual è il nocciolo della questione: l’aumento di peso non è MAI dovuto all’assunzione in un periodo di tempo, relativamente breve e particolarmente denso, di calorie e di grassi. L’aumento di peso è causato da un elevato apporto di cibo (rispetto al proprio fabbisogno) con una modalità cronica e costante.

Sono infatti le cattive abitudini reiterate nel tempo a favorire l’accumulo di grasso.

Uno stile di vita caratterizzato da corrette abitudini alimentari, costante attività fisica e un buon rapporto con il cibo indice a mangiare di meno e meglio anche a dicembre: il metabolismo, infatti, è meno influenzato da condizionamenti emotivi e psicologici. Chi ha la tendenza a restringere le porzioni e a privarsi di tutto, avrà maggiori difficoltà a porre un freno inibitorio nel momento in cui si sentirà “legittimato” a fare qualche sgarro alla dieta.

La sensazione è quella di non sentire lo stimolo di sazietà. Al contrario, coloro che hanno un buon rapporto con il cibo, sono maggiormente in grado di percepire i corretti condizionamenti di fame e sazietà.

Per questo motivo, quando mi chiedono consigli su

Come “sopravvivere alle feste”: ecco cosa consiglio

  1. “Prenditela comoda”:pensa a ciò che ti piace mangiare in questo periodo e conceditelo durante le occasioni speciali. Non ridurti a mangiare i biscottini al burro di nascosto! Evita di eccedere nelle porzioni, ma se anche ripulisci con un dito la ciotola che conteneva la crema al mascarpone non farne una tragedia! Cerca di cucinare quantità corrette per il numero di ospiti, e surgela quello che avanza così da non dover continuare a mangiare lo stesso cibo per più giorni, ma soprattutto: muoviti un po’!
  2. Non pesarti:a cosa serve avere la conferma che pesi di più il 26 dicembre del 26 novembre? Sai che non vuol dire che sei ingrassato.
  3. “Sii realistico”: se stai seguendo una dieta dimagrante, non aspettarti di dimagrire proprio in questo periodo! Mira piuttosto a mantenere il peso che hai raggiunto prima delle feste, metti in conto che a inizio gennaio sulla bilancia potrebbero esserci alcuni etti in più ma non farne una tragedia e riparti con tutta calma ma con più grinta dopo la Befana.
  4. Evita extra inutili: quando sei da solo a casa rinuncia alla coccola del cioccolatino o del biscottino, in questo periodo di extra ce ne sono già a volontà!
  5. Gioca d’anticipo: nessuno di noi è in grado di tenere in casa qualcosa che ci fa’ particolarmente gola senza mangiarlo in un momento di debolezza come per esempio dopo una giornata di lavoro stressante. Per questo motivo è bene eliminare dalla dispensa tutto ciò che può indurti in tentazione.
  6. Evita tassativamente i rimedi miracolosi! Non lasciatevi sedurre dal marketing che promette perdite di peso in pochissimo tempo, come spiegato sopra, una buona forma fisica si costruisce con il tempo e la costanza.
  7. Non adottare regimi dietetici drastici nei giorni successivi alle feste! Se volete smaltire le calorie in eccesso, non servirà altro che tornare alla vostra normale dieta dimagrante. Se invece non stavate seguendo alcuna dieta e vi siete ritrovati con un chiletto in più, non preoccupatevi e non fate diventare la bilancia una malattia: tornate alla vostra normale alimentazione, scegliete per un paio di settimane alimenti semplici e ben digeribili, e vedrete che, senza alcuno sforzo, perderete quel piccolo eccesso accumulato.

Cosa mettere in tavola dopo le feste?

  • Assicuratevi di avere sempre un piatto di verdura fresca di stagione da consumare cruda, al forno o passata in padella.
  • Pesce da cucinare al forno, al vapore, bollito o al cartoccio. Meglio se si tratta di un pesce povero di grassi come: sogliola, merluzzo, branzino, orate, piovra, seppie e calamari.
  • Carne bianca cucinata alla piastra o in padella.
  • Spezie ed erbe aromatiche antinfiammatorie che aiutano a normalizzare i livelli di glicemia, colesterolo e trigliceridi. Cannella e curcuma prima di tutto, ma anche rosmarino, salvia, curry e cardamomo, prezzemolo e zenzero.

Frutta e verdura non sono sempre la soluzione migliore: fate attenzione!

  • Minestroni, passati di verdure e verdure bollite! Quando questo alimento assorbe tanta acqua tende ad essere meno digeribile e si traduce in ritenzione di liquidi con fermentazione intestinale e addome gonfio. Per questo motivo preferite sempre l’assunzione di verdura in forma cruda, passata in padella o al forno.
  • Legumi: presentano lo stesso svantaggio della verdura bollita, a cui si aggiunge la fermentazione dei galattani che causano aumento di fermentazione intestinale e gonfiore.
  • Eccesso di frutta. La frutta è molto zuccherina e ricca di fruttosio: uno zucchero largamente fermentato dalla flora batterica intestinale che potrebbe crearvi meteorismo e gonfiore proprio nei giorni in cui quest’ultima vorrebbe stare a riposo.

 

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Dott.ssa Gaja Corbetta, Biologa-Nutrizionista.

 

 

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