Fare movimento

In questi ultimi anni sta avvenendo un fatto molto significativo: stiamo pian piano riscoprendo il piacere e il valore del tornare ad utilizzare il nostro corpo, il piacere di muoverci!

La rivoluzione delle meraviglie tecnologiche

Alzarsi e muoversi

Il dilagarsi a macchia d’olio di un numero enorme di nuove scoperte tecnologiche nei primi anni del nuovo millennio hanno contribuito ad un significativo aumento di un fenomeno di sedentarietà.

Affascinati da tutte queste novità tecnologiche (cellulari, touchscreen, tv interattive, internet veloce, x-box, console digitali portatili, etc) ci siamo lasciati coinvolgere fino al punto da ritrovarci, per la maggior parte del nostro tempo libero, chiusi in casa di fronte ad un numero sempre maggiore e sempre più coinvolgente di schermi!

La riscoperta di una cosa bella: alzarsi dal divano e muoversi un po’

Negli ultimi anni però sta accadendo che sempre più persone si stanno convincendo, o si ritrovano convinte da amici e/o parenti, ad uscire di casa ricominciando così a muoversi sia in compagnia sia singolarmente.

Provate a farci caso, c’è chi corre all’aperto, chi va in palestra, chi partecipa a specifici corsi fitness, chi va in montagna, in piscina o al mare, o chi esce anche solo per fare una passeggiata con il proprio cane!

Muoversi: perché fare questa fatica?

Ma perché abbiamo deciso di ricominciare a muoverci? Di ragioni ne potremmo trovare moltissime, c’è chi lo fa perché lo fa stare bene, chi lo fa per dimagrire, chi per fare muscoli, chi per la temuta prova costume, chi per staccare la testa da tutti i problemi che ci assillano, chi per trovare un momento per stare solo con se stesso, chi per passare un po’ di tempo libero all’aria aperta, chi per socializzare, chi per trovare l’anima gemella.

Insomma ciascuno potrebbe dire la sua a riguardo.

Rimane però un aspetto sicuramente condiviso da tutti: muoversi fa bene sia al corpo che alla mente, infatti porta con sé molti effetti positivi!

Ad esempio, fare movimento aiuta l’organismo a rimanere più sano ed in forma, si dimostra essere un forte incentivo per una maggiore socializzazione, permette di rilassarsi scaricando tutte le tensioni e lo stress accumulato, aumenta l’apporto di ossigeno a tutto il corpo aiutando il cervello a ragionare meglio, infatti capita spesso che mentre facciamo attività fisica troviamo risposte o soluzioni a problemi che ci tormentavano da tempo.

Vista, tatto, gusto, olfatto, odorato e … movimento?!

Il nostro sesto senso?

Proviamo per un attimo ad immaginarci di non potere più muovere un muscolo, tutti e cinque i nostri sensi però funzionano perfettamente! Come ci sentiremmo?

Ci sentiremmo come chiusi in gabbia, incompleti come se ci mancasse qualcosa, incapaci di essere noi stessi, incapaci di esprimerci. Non è un caso infatti che il movimento sia considerato da molti come il nostro “sesto senso”, quel pezzo talmente importante da dare significato quasi a tutto!

L’uomo e la realtà che l’uomo ha plasmato intorno a sé sono strutturalmente pensati per essere in costante movimento, per non fermarsi mai! In questo senso, per questa strettissima relazione tra organismo e ambiente, possiamo immaginare il movimento come una bellissima definizione della vita!

Bambini e movimento: fonte di scoperte e crescita personale o causa di forte un mal di testa?

Bambini e movimento

Ma se per noi adulti il movimento assume un significato di tale portata, per i nostri bambini invece? Che significato ha muoversi per un bambino? Assume una connotazione diversa? Assolutamente no!!

Basta provare a mettersi, anche per solo per un breve istante, nei panni dei nostri bambini, oppure ripensare a noi stessi alla loro età! Per i bambini muoversi è quasi come respirare, è loro necessario per vivere e crescere!

I bambini si sa, non stanno fermi un secondo e questo loro comportamento può dar fastidio ad alcuni adulti, ma strutturalmente fa parte di ciò che definisce il loro essere bambini.

Chi tra i nostri bambini vedendo una pozzanghera non proverebbe a saltarci dentro a piedi uniti? Chi non cercherebbe di arrampicarsi su un bell’albero? Chi non farebbe una sudata corsa con i propri amici giù da una collina per vedere chi arriva prima?

Chi non si butterebbe di corsa in una battaglia a squadre super organizzata con gavettoni e pistole ad acqua d’estate, con tanto di fortezze da difendere e da conquistare? Chi di noi non ha mai fatto almeno una di queste cose ?

Ecco, possiamo allora cominciare ad intuire come per i bambini il movimento sia una grandissima possibilità di conoscere, imparare, provare, sbagliare e riprovare, sperimentare cosa possono e non possono fare mettendosi alla prova fino in fondo, creare nuove relazioni e consolidarne di già esistenti, vivere la realtà sulla propria pelle e non attraverso le parole di un adulto.

Corpo e mente: inseparabili lungo il cammino di crescita!

Nella nostra società tendiamo a considerare il pensiero come una sorta di processo disincarnato, infatti l’idea che l’attività intellettuale abbia una sua esistenza separata dal corpo è radicata in profondità nella nostra cultura.

Eppure imparare, essere creativi e intelligenti non sono processi che riguardano solo il cervello, bensì il corpo nel suo complesso. Le sensazioni, i movimenti, le emozioni e le funzioni cerebrali integrate hanno tutte il loro fondamento nel corpo. Le qualità umane che associamo alla mente non potrebbero mai esistere separate dal corpo.

Apprendimento e movimento: è più facile insieme!

Tutte le esperienze che viviamo passano attraverso il nostro corpo, se ne può dedurre quindi che il corpo è parte integrante di tutti i nostri processi intellettuali: sono infatti i sensi del corpo che alimentano quelle informazioni ambientali con cui il cervello elabora una comprensione del mondo, promuovendone di fatto la crescita cerebrale.

L’influenza del movimento sullo sviluppo cognitivo è stata dimostrata in un elevato numero di studi e ricerche: in uno di questi sono stati coinvolti più di 500 bambini canadesi e si è potuto osservare come gli studenti che praticavano un’ora in più di ginnastica al giorno avevano risultati molto migliori agli esami dei bambini meno attivi.

Il cervello per attivare i propri circuiti nervosi ha bisogno che il corpo si muova, solo così riceve quei principi nutritivi di cui ha bisogno.

“Mi piace se ti muovi!”

“L’esercizio fisico non serve tanto al corpo quanto al cervello. Influenza l’umore, la vitalità, l’attenzione e il senso di benessere.” – John J. Ratey, MD, Harvard Medical School

Questo concetto lo aveva compreso perfettamente Re Julien che nel cartone Madagascar ballava davanti a tutti cantando “mi piace se ti muovi, e allora, muovi!”. Proviamo a lasciarci influenzare dalla sua carica positiva, non dobbiamo aver paura che i nostri figli possano farsi male con qualsiasi cosa vengano in contatto, dobbiamo essere vigili si quello sicuramente, ma non timorosi!

Incitiamoli, sproniamoli, giochiamo insieme ai nostri bambini, portiamoli al parco, all’aria aperta, lasciamoli liberi di giocare con i loro coetanei, aiutiamoli a sperimentare e a conoscere con il loro proprio corpo proponendo delle attività interessanti e coinvolgenti!

Vedremo così i nostri bambini, e di conseguenza anche noi stessi, più sereni, più contenti e pronti ad affrontare tutte le sfide delle nostre giornate.

Se sei interessato ed hai bisogno di una consulenza o di maggiori informazioni non esitare e scrivici!

Dottor Marco Bonacina, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva

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