L’argomento di cui parliamo oggi è un argomento un po’ inusuale, ma che potrebbe trovare più interesse e curiosità rispetto a quanto si possa pensare.

Tutti noi sappiamo cosa sia il freddo, stiamo giusto entrando in quel periodo dell’anno in cui le temperature si abbassano, i lenzuoli vengono sostituiti dai piumoni, le giacchette estive dai giacconi invernali e i caloriferi vengono finalmente accesi.

I nostri bambini escono sempre meno a giocare all’aperto e prima di farli uscire li imbottiamo con strati e strati di vestiti che puntualmente poi ci ritornano bagnati di sudore. Le uscite con gli amici avvengono sempre meno spesso all’aperto e tutti ci rintaniamo in bar e ristoranti per tutta la sera e magari ci concediamo qualche sporadica camminata in montagna durante le quali sembriamo sempre di più all’omino Michelin.

Insomma, la maggior parte di noi a livello inconscio pensa che il freddo sia qualcosa da evitare o contro il quale proteggersi, o che il freddo sia la causa di malattie come raffreddore, mal di gola e influenza e che bisogni coprirsi per evitarle.

Ma è veramente così?

Wim Hof

Giovedì sulla nostra pagina Facebook vi ho anticipato il nome di Wim Hof, uno sportivo olandese oggi dell’età di 62 anni che ha fatto del freddo la sua vita e il suo lavoro nel corso degli anni. Non siamo qui oggi per parlare dei quest’uomo, anche se la sua storia è molto interessante, ma per parlare di ciò che ha creato.

Il metodo Wim Hof infatti è frutto dell’esperienza personale, dello studio e dell’esperienza lavorativa che Wim ha vissuto e percorso nel corso della sua vita. Il metodo si basa su tre pilastri e il più iconico sicuramente è l’esposizione al freddo, oltre al quale troviamo delle tecniche di respirazione e pratiche di meditazione. L’esposizione al freddo in diverse forme e modalità è ciò che nel tempo ha reso ancora più famosa la persona di Wim che ad oggi detiene 26 guinness world records, molti dei quali veramente impressionanti.

Uno degli aspetti interessanti di Wim è il fatto che sin dal 2007 si sia sottoposto continuamente ad esami medici e indagini scientifiche per studiare e provare i benefici che il suo metodo porta, soprattutto l’esposizione al freddo.

Gli studi scientifici e i benefici

Gli studi scientifici finora pubblicati hanno dimostrato numerosi benefici della pratica di esposizione al freddo e tecniche di respirazione vediamone qualcuno.

  • Freddo e dolore

Il primo è un beneficio del freddo che tutti noi conosciamo bene a livello inconscio, ma di cui non siamo consapevoli fino in fondo. Pensate a quando ci scottiamo, cosa facciamo tutti quanti immediatamente? Corriamo al lavandino e usiamo l’acqua fredda per avere un sollievo immediato, oppure pensate a quando subiamo un trauma più o meno grave, prendiamo come esempio una forte botta al ginocchio o se ci capita di perdere sangue dal naso, il primo rimedio è mettere del ghiaccio o un panno bagnato con acqua fredda sulla zona colpita.

L’esposizione al freddo infatti causa una vasocostrizione ovvero riduzione notevole del flusso sanguigno e quindi dell’apporto dell’ossigeno ai tessuti corporei andando ad attenuare il rossore e il gonfiore e, siccome il flusso sanguigno è ridotto, viene rallentata anche l’efficacia della conduzione nervosa, alleviando quindi immediatamente il dolore.

  • Freddo, dimagrimento e metabolismo

 Alcuni dicono che l’esposizione al freddo faccia dimagrire più velocemente, questo non è ancora stato comprovato a livello scientifico, ma possiamo fare un’osservazione a riguardo. Il nostro organismo risponde ad una grande varietà di stimoli e ovviamente le basse temperature fanno parte di questi, infatti come meccanismo di difesa contro il freddo il corpo adopera svariati meccanismi per cercare di produrre più calore e mantenere la temperatura corporea adeguata per un corretto funzionamento fisiologico. Di conseguenza il nostro metabolismo aumenta notevolmente e brucia di più anche a riposo.

Non solo alcuni studi di Wim hanno dimostrato anche che l’esposizione al freddo favorisce una maggiore attivazione e produzione proprio del grasso bruno, quella componente del tessuto adiposo che aiuta il corpo a produrre calore e a controllare la sua temperatura in condizioni di freddo.

  • Freddo, boost energetico e stress

L’esposizione al freddo, anche breve e a temperature rigide, provoca una scarica immediata di endorfine e adrenalina, gli ormoni che permangono a lungo nella giornata e sono responsabili dell’energia e della sensazione di benessere. Una doccia fredda la mattina ci può dare una carica di energia che non vi immaginate, così come l’esposizione al freddo può esserci utile per fronteggiare al meglio il carico di stress, pensate a quando avete bisogno di una pausa e andate a farvi una passeggiata al fresco all’aperto.

  • Freddo e pressione sanguigna

Abbiamo visto anche prima il meccanismo di difesa che il nostro corpo mette in atto contro il freddo, la vasocostrizione, che viene immediatamente seguita da una vasodilatazione nel momento in cui lo stimolo con il freddo termina. Questo allenamento alla motilità del vaso sanguigno a costringersi e dilatarsi contribuisce ad incrementare la salute cardiovascolare, migliora la capacità elastica dei vasi sanguigni e di conseguenza migliora la circolazione del sangue con un miglioramento generale dell’equilibrio della pressione sanguigna.

  • Freddo e performance sportiva

Chi pratica sport sa bene come funziona, gli allenamenti fisici creano delle microlesioni nel muscolo che nel periodo di recupero vengono pian piano rimarginate contribuendo ad aumentare e migliorare la qualità e la performance muscolare. Quindi è normale che post seduta di allenamento e soprattutto il giorno successivo lo sportivo risenta dei DOMS (Delayed Onset Muscle Soreness, ovvero indolenzimento muscolare ad insorgenza ritardata) e senza il muscolo più affaticato. Il freddo è un naturale fattore antiossidante e aiuta il nostro corpo a ridurre lo stress ossidativo contribuendo ad eliminare sostanze tossiche, un’esposizione costante nel lungo termine come abbiamo visto nel punto 4, migliora la circolazione sanguigna favorendo l’apporto di sostanze nutrienti e lo smaltimento delle sostanze di scarto, riducendo così i tempi di recupero tra una seduta di allenamento e la successiva.

  • Freddo, benessere ed umore

Abbiamo già intravisto qualcosa nel punto 3, il protagonista di questo beneficio è sempre l’ormone endorfina liberata all’interno del corpo in seguito all’esposizione al freddo. E’ una sostanza chimica prodotta nel cervello che porta forti effetti analgesici ed eccitanti, svolge un’azione assimilabile a quella della morfina e di altre sostanze oppiacee portando un’immediata percepibile sensazione di benessere. Le endorfine riducono i livelli di stress ed ansia migliorando così il benessere e l’umore in modo del tutto naturale.

Il metodo Wim Hof è conosciuto e praticato a livello internazionale da un elevato numero di persone e sebbene non siano ancora stati comprovati a livello scientifico molti di coloro che lo praticano riportano un miglioramento della qualità del sonno e un miglioramento del sistema immunitario con una maggiore risposta immunitaria agli agenti patogeni rispetto ad altre persone che non praticano il metodo.

Freddo e malattie

La convinzione quindi che il freddo faccia ammalare è sì diffusa, ma non ha basi scientifiche affidabili sulle quali basarsi. L’unica correlazione freddo-malattia è puramente statistica, infatti nel periodo più freddo dell’anno i virus che causano malattie come influenza o raffreddore o tosse sono più diffusi rispetto ai periodi con temperature calde.  In inverno inoltre tendiamo a passare molto tempo in ambienti chiusi  e riscaldati, condividendo spazi ristretti con altre persone, ed essendo l’areazione ridotta i virus circolano con più facilità, inoltre questi ambienti sono caratterizzati da aria secca che porta a ridurre l’idratazione delle pareti nasali che solitamente fungono come una delle prime barriere contro l’attacco di virus. La presenza di umidità invece favorisce il legame tra le particelle d’acqua e virus che, precipitando, non rimarrebbero in sospensione a lungo riducendo il rischio di contagio, cosa che invece non accade in ambienti chiusi.

Lo stesso ragionamento vale per i nostri bambini. L’aria aperta è fondamentale per il loro benessere, per la loro salute fisica, non neghiamogliela solamente perché fa freddo, basta coprirli il giusto in autunno ed in inverno e potranno andare alla scoperta di due magici mesi dell’anno che nascondono tutte le loro particolarità da scoprire.

Se l’argomento vi ha incuriosito e volete maggiori informazioni contattatemi e scrivete una email a centrolatrottola@gmail.com oppure visitate la nostra pagina Facebook “La Trottola – Centro per l’Età Evolutiva”.

Dottor Marco Bonacina – Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva, Terapista DIR Floortime, Insegnante Certificato A.I.M.I., IBFF® Official Instructor

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