riflessi arcaici

Cosa sono i riflessi arcaici?

I riflessi arcaici o neonatali sono delle attività senso-motorie automatiche e involontarie che caratterizzano i neonati nei loro primi mesi di vita. Consentono la protezione, la sopravvivenza e lo sviluppo del neonato.

Ogni riflesso ha un’età di insorgenza, un maturazione e una integrazione a livello neuronale nei mesi successivi. Le tempistiche di integrazione sono variabili da riflesso a riflesso l’importante è che tutti i riflessi vengano integrati se no potrebbero essere segno di problema neuronale.

A cosa servono i riflessi arcaici?

Il bambino quando nasce abbandona un ambiente protetto e viene catapultato in un ambiente esterno più ostile. Per sopravvivere a questo cambiamento hanno a disposizione i riflessi che gli permettono di sopravvivere.

I pediatri utilizzano la valutazione dei riflessi arcaici per verificare l’andamento dello sviluppo del piccolo. Tra questi il più conosciuto è quello della suzione, ma ne esistono molti altri, tra cui il riflesso di Moro, di Landau, di Babkin, Babinski ecc.

Vi sono soggetti di età superiore all’anno di vita nei quali i riflessi arcaici possono rimanere attivi o “disinibirsi” pur in assenza di patologie conclamate e/o di danno organico. Questi soggetti potranno andare incontro a problemi che vanno dalla difficoltà di adattare il proprio corpo nello spazio contro la forza di gravità (disordine posturale), a problematiche nella percezione, nell’azione e nell’attività cognitiva e di apprendimento.

I principali riflessi arcaici:

RIFLESSO DI SUZIONE

Viene provocato eseguendo uno sfioramente all’angolo della bocca, questo provoca la rotazione della testa in direzione dello stimolo. In seguito le labbra e la lingua effettuano una reazione di avvicinamento allo stimolo, la lingua si ritira, le labbra si chiudono e avviene la suzione.

Queste reazioni permettono al bambino di alimentarsi. Il riflesso di suzione scompare verso i 10/11 mesi.

RIFLESSO DI MORO

Questo riflesso è un riflesso di protezione viene scatenato da stimoli molto importanti, come rumori forti. Si manifesta con apertura improvvisa delle braccia in posizione supina e allarga le mani e le dita. E’ presente in tutti i neonati ad eccezione di quelli affetti da Trisomia 21.

Il riflesso di moro tende a scomparire entro il sesto mese di vita.

RIFLESSO DI PRENSIONE

Viene rievocato sfiorando con un dito il palmo della mano oppure le ditina dei piedi dei neonati. Appena avviene lo sfioramento il bambino automaticamente chiude le dita e stringe con forza il dito. La presa è molto forte e solitamente il neonato con questa presa riesce a sostenere il proprio corpo.

Tende a scomparire intorno ai 9/10 mesi, ma già intorno ai 3/4 mesi il semplice sfioramento non basta ma serve una pressione più forte.

RIFLESSO DELLA MARCIA

Tenendo il neonato sostenuto verticalmente in modo da tenere le piante dei piedi appoggiare su un piano, si manifesta un riflesso d’estensione e raddrizzamento delle gambe e del tronco. Inclinando il corpo verso l’avanti, il neonato flette ed estende gli arti inferiori: marcia automatica.

Questo riflesso tende a scomparire verso i 2 – 3 mesi di vita.

RIFLESSO TONICO ASIMMETRICO DEL COLLO (O DELLO SCHERMITORE)

Se il bambino si trova in posizione supina e gli viene ruotata la testa da un lato, automaticamente distenderà lo stesso arto superiore e fletterà quello opposto. Questo riflesso permette al neonato di non rotolare ed è la base per l’attivazione incrociata degli arti superiori e inferiori.

Spero che l’argomento sia stato per voi molto interessante.

Per maggiori informazioni o curiosità non esitate contattarmi.

La Vostra Osteopata Ilaria Fusari

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