Voce e sport

Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per attività fisica si intende “ogni movimento corporeo prodotto dai muscoli scheletrici che comporti un dispendio energetico incluse le attività effettuate lavorando, giocando, dedicandosi alle faccende domestiche, viaggiando e impegnandosi in attività ricreative”.

Il termine “attività fisica” non deve essere confuso con il termine “esercizio”, che è una sottocategoria dell’attività fisica caratterizzata dal fatto di essere pianificata, strutturata, ripetitiva e volta a migliorare o a mantenere uno o più aspetti della forma fisica.

Sia l’attività fisica di intensità moderata che quella vigorosa apportano benefici alla salute. L’intensità delle diverse forme di attività fisica varia a seconda delle persone.

L’OMS raccomanda:

  • Per i bambini fino ai 18 anni: 60 minuti al giorno di attività fisica moderata
  • Per gli adulti sopra i 18 anni: 150 minuti a settimana di attività fisica moderata

Bisogna però tenere in considerazione come non sia indifferente per la salute della voce praticare o non praticare uno sport, ma anche la tipologia dello sport praticato in funzione delle caratteristiche del singolo.

Alcuni sport nello specifico facilitano un buon utilizzo dell’apparato vocale e respiratorio, altri invece, se eseguiti senza una buona supervisione e senza delle nozioni di fisiologia respiratoria e fonatoria di base, rischiano di affaticarlo.

VOCE E SPORT: laringe come stabilizzatore posturale

Per esercitare una forza con le braccia o con le gambe occorre che il tronco sia il fulcro della leva, questo meccanismo risulta possibile soltanto a polmoni pieni e corde vocali chiuse. In questa condizione le parti mobili, rappresentate dalla testa e dalla mandibola, devono anch’esse essere stabilizzate, affinché non si oppongano allo forza stessa.

Nonostante si pensi alle corde vocali correlate sempre al fenomeno della voce, esse, aiutate dalle false corde e dai muscoli del cingolo scapolo-omerale e dalle leve mandibolari, svolgono un’importante funzione di stabilizzazione del tronco.

Se infatti vogliamo spostare un mobile, sollevare un peso, spingere o tirare un pacco pesante, la laringe si chiude dopo un’inspirazione profonda rimanendo serrata per tutto il tempo nel quale l’attività viene svolta.

Questa azione di chiusura delle corde vocali è del tutto spontanea e anche assolutamente utile ma per mantenerla nel tempo viene richiesto un grande dispendio di energia per il sistema muscolare deputato il quale deve mantenere le corde vocali a contatto forzato, le quali in condizione di riposo sarebbero aperte.

VOCE E SPORT: rischi da palestra

Chi frequenta abitualmente le palestre ha sicuramente eseguito almeno una volta esercizi che comportino un processo di stabilizzazione laringea  in sinergia con la muscolatura posturale: ad esempio l’utilizzo di pesi, manubri ed elastici, le flessioni del tronco o degli arti, il rinforzo addominale ecc.

Tuttavia anche gli sport più dinamici richiedono una stabilizzazione posturale con conseguente chiusura delle corde vocali. Ad esempio tutti quegli sport che prevedono lanci in movimento e quelli che prevedono l’utilizzo di colpi a mano nuda o con un’arma.

Praticare a lungo e ad altissime intensità queste attività, se non correttamente accompagnate da una buona consapevolezza respiratoria e propriocettiva-muscolare, equivale a sovraccaricare la muscolatura di chiusura delle corde vocali con il rischio di incorrere nella perdita di forza di alcuni muscoli laringei, affaticamento vocale cronico fino a sviluppare un vero e proprio problema di voce.

Tuttavia anche attività a basso impatto possono affaticare la laringe: ad esempio mantenere una posizione antigravitaria a lungo, come avviene per certi posizioni dello yoga, può necessitare di una chiusura forzata delle corde vocali, lo stesso meccanismo si può osservare in esercizi di sollevamento del corpo con l’utilizzo della sbarra.

VOCE E SPORT: prevenzione di patologie vocali

Come ha dichiarato l’OMS, l’attività fisica è fortemente raccomandata per il raggiungimento del benessere psico-fisico della persona, allo stesso tempo è necessario occuparsi anche del proprio benessere vocale, nello specifico essere consapevoli dei rischi nei quali possiamo incorrere a causa di una non adeguata informazione in merito alla fisiologia delle corde vocali.

Ecco alcuni piccoli consigli per acquisire una maggior consapevolezza circa il benessere della propria voce:

  1. Mantenere un adeguato livello di idratazione globale anche durante l’attività fisica aiuta a mantenere ben idratate nello specifico le corde vocali ed è un ottimo adiuvante in caso di infiammazione locale.
  2. Evitare di emettere vocalizzi e urli durante l’esecuzione di attività fisica in quanto le corde vocali potrebbero avvicinarsi in modo brusco ripetutamente con il rischio di sviluppare patologie organiche.
  3. Essere consapevoli della propria respirazione durante l’attività fisica aiuta a ridurre le frequenti apnee che aiutano ad aumentare l’intensità dell’esercizio ma che d’altra parte prevedono una chiusura brusca delle corde vocali con conseguente insulto delle stesse.
  4. Monitorare nel tempo la propria voce e rivolgersi subito ad uno specialista in caso di: sensazione di nodo in gola, frequente bisogno di schiarirsi la gola, percezione di debolezza della voce, aumentata tensione a livello dei muscoli del collo e delle spalle, voce che cambia durante il tempo.

Un’ottima attività  a basso impatto sulle corde vocali è il nuoto grazie alla stimolazione costante di una respirazione di tipo diaframmatico. Anche la camminata veloce e la bicicletta con sforzo costante e controllato favoriscono una buona coordinazione tra respirazione e laringe.

Se sei interessato all’argomento e vuoi saperne di più oppure se vuoi richiedere un primo appuntamento per i tuoi problemi di voce, scrivi una mail a centrolatrottola@gmail.com oppure contattaci al numero 331 221 2505 e chiedi un appuntamento con la Dott.ssa Nicole Baresi, logopedista esperta in problemi di voce.

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