giocare con figlio

I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie.
(Michel De Montaigne)

 

Dopo aver approfondito lo sviluppo del bambino nei primi anni di vita, vorremmo oggi focalizzare l’attenzione sul gioco in questa prima fascia d’età.

Spesso infatti come genitori tendiamo a sottovalutare l’importanza del gioco e del giocare, mentre per i bambini è di primaria importanza poiché nasconde in sé innumerevoli funzioni: attraverso il gioco infatti il bambino esplora il mondo e prende consapevolezza di sé stesso e del proprio corpo, permettendogli anche di scaricare in esso le sue paure e le sue ansie.

Il gioco, inoltre, è un’immane occasione di apprendimento non solo motorio, ma anche cognitivo ed affettivo, alla scoperta delle proprie abilità e del rapporto con l’altro. Nell’articolo di oggi vorremmo quindi fornirvi alcuni spunti per giocare con il bambino nei primi tre anni di vita.

Come giocare?

Innanzitutto è importante creare uno spazio accogliente e pulito, senza troppi stimoli che potrebbero distrarre eccessivamente il bambino. Mettersi seduti accanto a lui, in modo tale che siate alla sua altezza e prendere l’abitudine di avvicinare gli oggetti che denominate durante il gioco vicino al vostro volto, in modo tale che il bambino possa osservarlo.

Quando il bambino inizierà a crescere sarà importante che i giochi siano visibili e ben organizzati (le scatole trasparenti etichettate sono perfette), ma non tutti facilmente accessibili, in modo tale che il bambino sia portato a richiederveli, tramite l’indicazione o la verbalizzazione.

Cercate inoltre di insegnare fin da subito al bambino l’importanza di concludere e sistemare un gioco prima di iniziarne un altro, questo aumenterà i suoi tempi attentivi, diminuirà la tendenza a fare la “trottola” tra un gioco all’altro, senza apprezzarne nessuno e lo aiuterà ad acquisire il concetto di sequenza temporale.

Il momento del gioco dovrebbe essere un momento sereno e rilassante, cercate di non controllare l’attenzione del bambino, proponendo sempre voi le attività da fare, ma seguitene gli interessi fate scegliere a lui l’attività, ampliandone poi i suoi schemi di gioco.

Diversi materiali inducono diverse attività:

  • materiali poco o non strutturati (es. cerchi, materassi, bastoni, teli, palloni, bambole di pezza, costruzioni, blocchi di legno e cartoni) danno origine a giochi più fantasiosi;
  • materiali strutturati (es. bambole realistiche, puzzle, libri, costumi di personaggi specifici, casette) sono usati in modo più aderente al contenuto;
  • oggetti di grandi dimensioni e spazi larghi invitano a giochi di movimento;
  • oggetti di piccole dimensioni e spazi ridotti sono utilizzati, più spesso, per attività costruttive.

Dai 0 ai 6 mesi

In questa fascia d’età è fondamentale il rapporto tonico-corporeo con le figure genitoriali, il bambino osserva e trova divertimento nell’imitazione delle espressioni del viso; verso i 6 mesi riconosce il proprio nome e intraprende le prime forme di comunicazione intenzionale (es. sorriso sociale o pianto per attirare l’attenzione dell’adulto).

I giochi consigliati in questa prima fascia d’età sono:

  • cantare le ninne nanne, anche le stesse, poiché i bambini amano i rituali,
  •  giochi con “pupazzi da mano” o un calzino colorato che il bambino cercherà di seguire con lo sguardo,
  • palline o oggetti colorati da appendere vicino ai piedi con del velcro a strappo, che il bambino potrà scalciare e successivamente portarsi vicino al volto,
  • cucù…settete! Gioco amato da tutti i bambini, che permette loro di iniziare a sperimentare e comprendere il concetto di permanenza dell’oggetto (ovvero un oggetto, o in questo caso una persona, è ancora presente anche se è nascosto alla loro vista),
  •  routines di comunicazione (batti le manine, contiamo le ditina, …) e  canzoncine in rima molto semplici.

 gioca con tuo figlio

Dai 6 ai 12 mesi

In questa fascia d’età il bambino inizia a comprendere il “no” ed intraprende le prime comunicazioni intenzionali, mediante i gesti deittici (indicare, mostrare) e le prime proto-parole.

E’ la fascia d’età nella quale il bambino inizia a mettere in atto determinate azioni per il puro piacere che ricava nell’eseguirle.

I giochi/attività consigliate sono:

  • giochi di vari materiali da mordere, scuotere, battere tra loro,
  • prendere in braccio il vostro bambino e parlargli portandolo a passeggio per la casa. Possiamo ad esempio raccontargli cosa succede nelle varie stanze (es. in camera da letto mamma e papà dormono, in cucina la mamma prepara da mangiare, in bagno mamma e papà fanno il bagnetto), commentiamo i quadri e le foto appese per la casa… vedremo così il bambino incantarsi ad ascoltare i nostri racconti. Cerchiamo di essere coerenti e dare sempre le stesse versioni: i bimbi amano e trovano conforto nelle cose ripetute più e più volte e sempre nello stesso modo,
  • torri morbide, per esercitare la manipolazione e la concentrazione per raggiungere un obiettivo e la successiva distruzione delle stesse (per trarne un piacere immediato),
  • colori a dita, per creare i primi disegni su un foglio di carta bianca che appoggerete per terra,
  • scatola dei tesori: scatola contenente differenti oggetti di uso quotidiano, di materiale e grandezze differenti, che il bambino potrà scoprire ed esplorare a piacimento. Sarà importante modificare frequentemente il contenuto della scatola, in modo tale che per il bambino rimanga una costante sorpresa,
  • calamite: di differenti set e dimensioni (fattoria, principesse o dinosauri), il bambino si divertirà a staccarle e attaccarle su frigoriferi o lavagne magnetiche,
  •  leggere libri e raccontare piccole storie: leggere è fondamentale sia per la comunicazione, che per l’apprendimento di parole e l’arricchimento semantico. 

 Dai 12 ai 24 mesi

A partire dai 12 mesi d’età il bambino inizia a comprendere semplici frasi di routine e frasi contestuali e ad utilizzare i primi gesti simbolici (es. ciao con la manina, basta), rappresentativi (es. rappresentare il telefono con la mano) e le prime parole. Raggiunge inoltre la deambulazione autonoma, nasce quindi l’interesse ad esplorare lo spazio che lo circonda e si avvia il processo di separazione-individuazione!

I giochi consigliati:

  • nascondino, utilizziamo la casa, ambiente conosciuto e familiare al bambino, ed attraverso il nascondino esploriamo gli spazi e sperimentiamo la separazione e il ritorno dalla mamma,
  • “camminiamo come”, è un bel gioco da fare insieme: per raggiungere un oggetto o solo per spostarsi da una stanza all’altra, la mamma chiederà al bambino di fare 2 passi da leone, uno da formica, tre da ippopotamo e poi sarà il turno del bambino a richiedere alla madre di “muoversi come”. Una volta raggiunto il traguardo non mancate di coccolarli ed elogiarli,
  • torri, mattoncini e costruzioni di tutte le dimensioni: con costruzioni colorate e di differenti materiali e dimensioni, lasciando spazio alla creatività, all’abilità e alla sperimentazione del bambino,
  • pasta modellabile: commestibile, es. pasta di sale o semplicemente pasta della pizza o impasto dei biscotti, per far sperimentare al bambino differenti consistenze,
  • strumenti musicali fai-da-te, utilizziamo dei materiali di recupero: bottiglie di plastica, contenitori di diverse forme e dimensioni, costituite da materiali diversi e poi riempiamoli con: fagioli, lenticchie, farine varie, noci, castagne, spazio all’inventività personale! Invitiamo quindi il bimbo a scuoterle e a provare le diverse sonorità, possiamo anche cantare una canzoncina ritmandola con le bottigliette musicali,
  • travasi: qui i genitori potranno sbizzarrirsi con la fantasia, utilizzando sempre differenti materiali, anche in base alla motricità del bambino: farina, fagioli, sabbia, pasta, sassolini, conchiglie… travasando con mestoli, cucchiai di varie dimensioni, palette, secchielli, fino ad arrivare a pinze,
  • cubo con gli incastri: preferibilmente di legno, con tanti buchi di forma diversa e i relativi pezzi da inserire correttamente, per stimolare il riconoscimento dello spazio e la comprensione del principio di causa-effetto (la forma entra nel buco giusto). I genitori che amano il fai-da-te potranno inoltre divertirsi a crearne di differenti, con cartoncini spessi o vasetti di varie dimensioni.

Dai 24 ai 36 mesi

In questo periodo i bambini iniziano a comprendere comandi più complessi e ad indicare gli oggetti descritti per il loro utilizzo; iniziano inoltre a comparire le prime combinazioni di due o più parole e le prime brevi frasi.

E’ il periodo in cui si sviluppa l’interesse per l’altro (socializzazione con i coetanei): il focus motorio passa allo sviluppo di una motricità fine e controllata (sia nello spostamento che nella manipolazione) e la continua sperimentazione di oggetti e materiali porta anche alle prime manifestazioni dello sviluppo cognitivo.

Giochi e attività:

  • Mr potato: simpatica patata alla quale applicare le varie parti del corpo, stimolando la comprensione e il rispetto dei turni (un pezzo lo metto io e poi tocca te, ecc.),
  • pesca dei pesci: pesca con canna magnetica di pesci lignei, per stimolare il lessico, la coordinazione oculo-manuale e, anche qui, l’attesa e il rispetto dei turni,
  • gioco del pappagallo/dello specchio magico con le azioni: il bambino, diventando un pappagallo o un burattino, dovrà osservarvi e imitare attentamente le vostre azioni e poi si potranno ribaltare i ruoli!
  • tombole: prime tombole semplici, per ampliare il lessico e i tempi attentivi, molto bello “Red Dog Blue Dog” della Orchard Toys, che stimola le prime combinazioni di due elementi (animale e il suo colore), ma le tombole si prestano benissimo al fai da te: stampate e plastificate da Pinterest, create con disegni del bambino o da semplici ritagli di giornale…,
  • trova il tappo: differenti bottiglie e tappi corrispondenti: il bambino si divertirà, con prove ed errori, a trovare le bottiglie corrette, stimolando la sua coordinazione fine e le sue abilità di osservazione, analisi e problem solving,
  • puzzle: primi semplici puzzle, con pochi pezzi, per stimolare l’attenzione visiva, la ricerca e la manualità fine,
  • scatola dei travestimenti: minima spesa, massima resa! In una scatola lasciare differenti vestiti e oggetti, il bambino si divertirà a travestirsi e a creare personaggi e storie sempre differenti alle quali possono partecipare anche i genitori.

E infine sbizzarrirsi con casette di legno con differenti personaggi, cucine giocattolo, bambole e macchinine, stimolando il gioco simbolico: descrivere le attività svolte dal bambino e cercare di ampliare il suo gioco con nuovi stimoli e schemi motori (es. macchinine? Facciamo la benzina, sistemiamo la macchinina, facciamo una gara, ecc,), il bambino probabilmente all’inizio vi osserverà e pian piano inizierà ad inserire le nuove proposte, ampliando e arricchendo il suo bagaglio ludico.

E dopo i tre anni cosa accade? Vi aspettiamo nel prossimo post in cui parleremo dello sviluppo del bambino tra i tre e i cinque anni…

Avete dubbi o vorreste conoscere altri giochi per stimolare lo sviluppo del vostro bambino? Non esitate a contattarci:

Dott.ssa Alice Bellini, Logopedista, Master in Neuropsicologia dell’Età Evolutiva-       tel: 393.4024458

Dottor Marco Bonacina, Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva –           tel: 346.9647283

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *