zuccheri nell'alimentazione dei bambini

Il consumo di zuccheri nella popolazione adulta e pediatrica è in continuo aumento e lo è, di conseguenza, il rischio di sviluppare patologie quali obesità, diabete e malattie cardiovascolari. Questo rischio è addirittura maggiore per i bambini e, proprio per questo motivo, sono state definite delle quantità di zucchero che sarebbe opportuno non superare.

Nell’alimentazione di un bambino i nutrienti che non devono mancare sono proteine, lipidi, carboidrati, vitamine, sali minerali e acqua. I carboidrati possono essere divisi in due grandi gruppi: zuccheri semplici e zuccheri complessi. Tra i primi troviamo fruttosio, glucosio, saccarosio, lattosio e maltosio e sono zuccheri che devono essere limitati il più possibile, soprattutto nei bambini. Nei secondi invece troviamo nutrienti importanti per l’organismo (cellulosa, amido, glicogeno…) che non devono essere esclusi da una sana alimentazione.

In questo articolo approfondiremo quali quantità di zuccheri sono indicate dagli esperti e scopriremo come limitarli nell’alimentazione dei più piccoli.

Le indicazioni degli esperti: mai zuccheri aggiunti ai bambini con meno di 2 anni.

Le più recenti Linee Guida per la nutrizione pediatrica sottolineano l’importanza di evitare il consumo di zuccheri aggiunti nei primi 2 anni di vita del bambino. Dai 2 anni fino ai 18 anni invece, è fortemente consigliato non superare i 25 g al giorno zuccheri aggiunti – pari a 5 cucchiaini rasi da thè.

Ma cosa sono gli zuccheri aggiunti?

Si tratta di tutti quegli zuccheri che vengono aggiunti per dolcificare gli alimenti e le bevande durante la fase di preparazione e produzione e al momento del loro consumo. Questi zuccheri, chiamati anche zuccheri semplici, sono contenuti nei succhi di frutta, nelle bibite dolcificate (comprese alcune camomille e tisane), negli snack in commercio, nei dolci (quindi anche nelle caramelle) e anche in torte e biscotti.

Non sono da confondere con gli zuccheri naturali, quelli cioè che sono già presenti in alcuni alimenti (es. frutta, verdura, latte). Questi cibi non hanno bisogno di avere ulteriori aggiunte di zuccheri: per esempio uno spuntino a base di macedonia di frutta non ha necessità di zucchero, la frutta è già dolce! Anche il latte e lo yogurt contengono naturalmente zuccheri e non devono essere ulteriormente dolcificati.

Quali sono le indicazioni della dietista per riconoscere e ridurre gli zuccheri?

È importante conoscere la quantità di zuccheri aggiunti presenti in ciò che mangiamo. È stato infatti evidenziato che la maggior parte degli zuccheri viene introdotto con i pasti consumati a casa e soprattutto sono concentrati alla colazione, agli spuntini e nei fuori pasto.

Un eccesso di zuccheri nel corpo è molto facile da raggiungere e i bambini abituati al consumo di cibi e bevande zuccherate, ricercheranno sempre più quel sapore, rifiutando i cibi non dolcificati.

Una quantità non controllata di zuccheri nel corpo causa un deposito di tessuto grasso predisponendo l’organismo all’insorgenza di obesità e altre patologie come diabete e malattie cardiovascolari. Nei bambini inoltre, l’eccesso di zucchero causa iperattività e limitate capacità di concentrazione.

Per questi motivi gli esperti che hanno elaborato le Linee Guida indicano di non somministrare zuccheri aggiunti nei bambini con meno di 2 anni. Quando si parla dei 5 cucchiaini da thè, quantità di zuccheri aggiunti da non superare tra i 2 e i 18 anni, bisogna prestare attenzione proprio perché molti alimenti contengono già zucchero naturalmente, a cui va sommato quello aggiunto in fase di preparazione e, i 25 g indicati dagli esperti, devono tenere conto sia di questi zuccheri che di quelli ulteriormente aggiunti da noi per dolcificare. Ecco perché è così semplice superare le quantità massime indicate.

Ci sono quindi alcuni accorgimenti pratici per poter ridurre gli zuccheri semplici:

  • Consumare acqua al posto delle bevande zuccherate
  • Preferire frutta fresca o frullati/estratti di frutta fresca rispetto ai succhi di frutta commerciali.
  • Scegliere biscotti o torte fatte in casa con ricette a ridotto apporto di zuccheri.
  • Preferire tisane e camomille ad infuso invece dei preparati granulari, senza aggiungere zuccheri.
  • Limitare l’acquisto e il consumo di snack, merendine, bevande dolcificate e caramelle.
  • Leggere sempre le etichette dei cibi acquistati: come abbiamo detto lo zucchero può essere indicato tra gli ingredienti anche con altri nomi (glucosio, saccarosio, fruttosio, lattosio e maltosio). Se nella lista degli ingredienti lo zucchero o le sue alternative si trovano entro il terzo posto, oppure sono presenti più di una tipologia di zucchero, in quell’alimento o bevanda è sicuramente presente un’eccessiva quantità di zuccheri ed è meglio scegliere un prodotto più sano.

Concludendo, è molto importante per la salute dei bambini prestare attenzione alle quantità di zucchero introdotte ed è possibile raggiungere questo obiettivo anche attraverso i consigli pratici indicati nell’articolo. È comunque corretto sottolineare però che non è possibile escludere totalmente lo zucchero dall’alimentazione per il contenuto di zuccheri naturali di diversi alimenti.

Per poter essere aggiornati sull’alimentazione e la sua corretta applicazione, potete continuare a seguirci attraverso i nostri canali social. Per avere una consulenza alimentare contattateci alla mail dietista.pesenti@libero.it. Vi lascio inoltre una ricetta per la preparazione di biscotti morbidi al limone, preparati con pochi zuccheri e adatti anche ai bambini.

Ricetta della dietista: biscotti al limone morbidi a ridotto tenore di zuccheri

Per aiutare genitori e nonni nella gestione pratica dei pasti con pochi zuccheri, ecco una ricetta veloce per la preparazione di biscotti al limone morbidi.

Ingredienti:

  • 300 g di farina integrale
  • 100 ml di latte
  • 80 ml di olio extra vergine di oliva
  • 50 g di stevia (dolcificante naturale)
  • 10 g di lievito
  • mezzo baccello di vaniglia
  • scorza di limone
  • mezzo cucchiaino di bicarbonato
  • un pizzico di sale

Preparazione:

Setacciare la farina, il lievito e il bicarbonato. Aggiungere la stevia, il sale, i semi di vaniglia e la scorza di limone e mescolare bene per eliminare tutti i granelli. Unire l’olio all’impasto e, infine, il latte, versandolo poco per volta.

Lavorare con le mani l’impasto fino ad ottenere un panetto omogeneo, formare quindi delle palline e schiacciarle leggermente. Disporle quindi sulla carta da forno e infornare per 15 minuti a 180° con forno preriscaldato. Lasciare raffreddare i biscotti e servirli.

Dietista Pesenti Federica

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