obesità pediatrica

Secondo recenti ricerche in alimentazione e stato di salute pediatrico, al momento in Italia si stima che 1 bambino su 3 sia obeso o in stato di sovrappeso.

Al fine di contrastare la diffusione dell’obesità in ambito pediatrico, negli ultimi anni sono stati proposti diversi progetti e campagne per la promozione di una corretta alimentazione. Sono scesi in campo per questa sfida organi nazionali (ISS – Istituto Superiore di Sanità) e internazionali (OMS – Organizzazione Mondiale della Sanità) con attività e ricerca indirizzate alle scuole e con proposte legislative destinate all’industria alimentare.

IL PRIMO PASSO DA COMPIERE: LA PREVENZIONE DELL’OBESITÀ PEDIATRICA

La prevenzione è uno degli strumenti più utili per contrastare la diffusione del sovrappeso e dell’obesità, sia in età adulta che pediatrica. In questo senso la Federazione Internazionale delle Società di Pediatria, Gastroenterologia, Epatologia e Nutrizione (FISPGHAN) ha delineato alcuni punti fondamentali a cui la società dovrebbe porre un occhio di riguardo.

Vediamo insieme i punti cardine per la prevenzione:

  • Tra i principali fattori predittivi dell’obesità infantile vi è il BMI della madre al momento del concepimento. Quest’ultimo infatti risulta avere un ruolo ancora più rilevante rispetto all’aumento di peso durante la gravidanza stessa. Per questo motivo gli esperti raccomandano alle future mamme di raggiungere una condizione di normopeso prima del concepimento.
  • La promozione dell’allattamento al seno risulta essere un importante fattore protettivo dall’insorgenza dell’obesità in età pediatrica. Diversi studi infatti hanno dimostrato che i bambini allattati al seno, hanno meno possibilità di avere incrementi ponderali eccessivi. Altri dati inoltre dimostrano che maggiore risulta la durata dell’allattamento al seno, minore è la probabilità che il bambino sviluppi sovrappeso/obesità.

Ulteriori studi poi indicano che, per quanto riguarda invece le formule, dovrebbe essere preferito il consumo di formule a contenuto proteico simile a quello del latte materno.

  • Fin dalle prima fasi dell’alimentazione, dovrebbero essere promossi indicazioni per una nutrizione corretta, adottare uno stile alimentare sano ed equilibrato, con il giusto apporto di tutti i nutrienti necessari e variare il più possibile la scelta degli alimenti. Questo perché le abitudini alimentari imparate da bambini, tendono a persistere lungo l’arco della vita.

A tal proposito è stato evidenziato che una maggiore aderenza alla dieta Mediterranea si associa ad una migliore composizione corporea nei bambini in età scolare; al contrario invece si ha un aumentato rischio di sviluppare sovrappeso o obesità in caso di elevato consumo di snack, bevande zuccherate e di cibi provenienti da fast food.

  • L’esercizio fisico rappresenta da sempre una delle strategie migliori per la prevenzione dell’obesità. È necessario quindi che vengano promossi gli ambienti sociali che incoraggiano l’attività fisica e che, invece, venga ridotto il tempo che i bambini dedicano ad attività sedentarie.

Il gioco attivo, oltre che avere un ruolo primario nella formazione e nell’acquisizione del sapere del bambino, permette anche di contrastare eventuali incrementi ponderali eccessivi.

La famiglia in questo senso rappresenta un modello poiché, se l’esercizio fisico viene praticato in modo regolare coinvolgendo anche i bambini, questi saranno più propensi ad adottare a loro volta uno stile di vita attivo.

Dovrebbe infine essere limitato l’utilizzo dei dispositivi elettronici durante i pasti e nelle camere da letto.

  • Una maggiore sensibilizzazione sui prodotti acquistati potrebbe aiutare le famiglie ad effettuare scelte più consapevoli per la spesa: per questo motivo il sostegno dei professionisti dovrebbe rappresentare un aiuto di prima scelta.

Anche le aziende alimentari inoltre, potrebbero dare un contributo notevole per poter effettuare scelte alimentari più sane: per esempio potrebbe essere utile un’etichettatura facilmente comprensibile e codificata per colore, in modo che possano essere scelti alimenti che privilegino la salute piuttosto che il prezzo.

OBESITÀ INFANTILE E IL CONSIGLIO DELLA DIETISTA: QUALI CAMBIAMENTI ADOTTARE

La cura e l’attenzione per un adeguato peso corporeo deve iniziare ancora prima del concepimento. Uno stato di salute buono di entrambi i genitori è il passaggio chiave per permettere ai figli un maggiore protezione dal peso in eccesso. Anche durante la gravidanza è molto importante seguire una sana alimentazione e che la mamma mantenga uno stile di vita attivo.

Durante il percorso di crescita del bambino poi, un ruolo strategico gioca l’allattamento al seno e, in seguito, lo svezzamento e la nutrizione pediatrica.

L’attenzione all’alimentazione del bambino porta inoltre miglioramenti nelle scelte nutritive di tutta la famiglia: acquistare cibi salutari leggendo con più attenzione le etichette nutrizionali, effettuare pasti regolari che includono la fondamentale prima colazione e, dove necessario, uno o due spuntini, condividere i pasti rendendoli un momento di convivialità e compagnia.

Nell’ottica di un cambiamento dal punto di vista alimentare, i genitori potrebbero coinvolgere i bambini nella preparazione dei pasti, proponendo loro ingredienti e ricette nuove da sperimentare.

Un altro punto di forza è la famosa merenda: perché non variare le scelte e preparare qualche sfiziosa merenda colorata con ingredienti semplici come la frutta?

Non dimentichiamo infine l’esercizio fisico: stimolate i bambini a giocare, saltare e correre oppure programmate con loro delle uscite di famiglia, al parco, in compagnia, nella natura. Abituateli a scegliere le scale, a muoversi a piedi e promuovete lo sport in famiglia.

Se nella tua famiglia ci sono bambini o altri componenti che soffrono di sovrappeso o obesità contattaci o scrivici. È importante pianificare insieme un programma personalizzato per ripristinare un corretto stato di salute.

Dietista Pesenti Federica

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