Le otiti nei bambini e l’efficacia del trattamento osteopatico

otiti

Durante i primi 3 anni di vita circa l’ 80% dei bambini presenta almeno un episodio di otite media acuta ed alcuni sono soggetti a ricadute, soprattutto durante i mesi invernali.

Importante ricordare le cause che predispongono ad un otite media:

Raffreddori sinusiti e faringiti ipertrofia delle adenoidi il processo infiammatorio causa difficoltà nel drenaggio ed il muco inizia a premere sulla membrana timpanica, provocando dolore.

In alcuni casi vi può essere una sovra infezione batterica che può portare anche alla lesione della membrana timpanica.

E’ importante ricordare che nei primi anni di vita l’anatomia della tuba di eustachio di un bambino è 10 mm rispetto ai 18 mm di un adulto e l’angolo di inclinazione è di 10 gradi rispetto ai 45 gradi.

Questa differenza anatomica favorisce un minor drenaggio della tuba nel bambino proprio per una questione di pendenza.
In alcuni casi, oltre al dolore, vi è una diminuzione dell’udito (ipoacusia) questo perché vi è un’alterazione di pressione e la mt. non riesce a svolgere bene il suo lavoro.

Vi sono anche condizioni in cui dei nervi quali il trigemino (5 n.c.) e il n.piccolo e grande auricolare possono causare dolore al padiglione auricolare.
Il trattamento farmacologico indicato dal pediatra consiste nel somministrare analgesici/antiinfiammatori ed in alcuni casi antibiotici. Sono utili anche i lavaggi nasali che possono fare i genitori a casa.

Meglio evitare anche l’uso del ciuccio in quanto aumenta la pressione all’interno della tuba.

Otiti: quali condizioni possono generarle?

Dal punto di vista osteopatico vi possono essere delle condizioni che favoriscono queste condizioni infiammatorie dell’ orecchio del bambino.

Una fra queste è la disfunzione delle ossa temporali che devono potersi muovere in rotazione esterna ed in rotazione interna.

Una disfunzione in rotazione interna che è la condizione più frequente può diminuire la capacità di compensazione di drenaggio della tuba di eustachio e quindi mantenere l’infiammazione.

Associata a questa situazione vi può essere anche rigidità/contrattura del muscolo s.c.o.m che s’inserisce proprio sul processo mastoideo dell’ osso temporale e sull’osso occipitale.

Importante valutare e liberare il tratto cervicale e dorsale alto proprio per favorire un drenaggio linfatico e venoso della testa e del collo in modo da ridurre il processo infiammatorio.

L’osteopata con delle leggere pressioni corregge queste tensioni meccaniche in modo da permettere un riequilibrio dei tessuti che avranno una migliore capacità di adattamento.

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