Leggi con me? Il Progetto negli Asili Nido

libri

Negli ultimi anni sempre più studi hanno sottolineato la cruciale importanza di leggere ai bambini fin da piccolissimi per sostenere il loro sviluppo cognitivo linguistico, attentivo ed emotivo.

Lo stile di lettura che maggiormente sostiene questa abilità è la lettura dialogica, dove si crea una vera e propria conversazione tra il genitore e il bambino, il quale diviene un conversatore attivo anche grazie ai quesiti e alle domande poste dal caregiver.

Oggi vorremmo quindi rendervi partecipi di un bellissimo progetto svolto presso l’asilo nido Paglia e Fieno di Zanica, il quale ha coinvolto i genitori di una decina di bambini tra i 18 e i 36 mesi.

Durante le quattro serate, svolte dalla logopedista Alice Bellini dalla psicoterapeuta Elisabetta Boschini, è stato approfondito e analizzato il tema della lettura di libri, dando inoltre notevole spazio ai quesiti e al confronto tra i genitori partecipanti.

Il progetto è stato svolto adattando il programma “Oltre il libro”.

Primo incontro- Come leggere e utilizzare i libri

Durante la serata sono stati illustrati ai genitori i benefici della lettura precoce e sono state mostrate differenti tipologie di libri, invitando i partecipanti a elencare sia i lati positivi che quelli negativi di ogni tipologia:

  • Libri sensoriali: con tessuti, luci e suoni. Perfetti per attirare il bambino e coinvolgerlo nelle prime letture visto che richiedono brevi tempi attentivi e riescono a coinvolgere molto il lettore. Tuttavia non avendo una trama, i libri sensoriali potrebbero annoiare alcuni bambini.
  • Libri con singole immagini: perfetti in linea generale per i bambini dai 12 ai 18 mesi. Questi libri si riferiscono spesso a specifici argomenti che sono familiari al bambino e presentano, per ogni pagina, un’immagine chiara e colorata, a volte con finestrelle. Il vantaggio di questi libri è la chiarezza, le singole immagini semplici e il fatto che non bisogna per forza seguire un ordine prestabilito o terminarli. Per contro possono anch’essi risultare ipostimolanti e ripetitivi per alcuni bambini.
  • Libri descrittivi: consigliati dai 12 ai 24 mesi, sono libri che descrivono routine quotidiane e conosciute dal bambino, come l’andare al bagno, il vestirsi, ecc. Le immagini del libro descrivono la sequenza di azioni previste e spesso ogni pagina del libro illustra un’azione con alcune parole o brevi frasi per descriverla.
    Questi libri sono molto importanti perché si riferiscono a eventi familiari per il bambino e possono essere quindi utilizzati per espandere il suo vocabolario, ma anche per sviluppare connessioni tra le esperienze che vive nel quotidiano e le esperienze descritte nel libro. Per contro possono risultare ripetitivi poiché non vi è una vera storia ma un insieme di azioni, non fanno inoltre riferimento a emozioni e spesso il lessico è semplice e quotidiano.
  • Libri con storie: tra i 2 e i 4 anni molti bambini iniziano ad apprezzare e richiedere la lettura di storie, le quali prevedono un inizio, uno svolgimento e una fine. All’inizio di una storia viene presentato il protagonista con un problema che lo affligge e che, per risolverlo, attua diversi tentativi finché giunge alla soluzione.
    Questi libri hanno innumerevoli vantaggi: trattano molto spesso le emozioni, aiutano i bambini a sviluppare la conoscenza del mondo e il vocabolario e favoriscono la comprensione delle azioni e intenzioni altrui. Per contro possono sembrare complessi, permettono raramente di saltare pagine e richiedono tempi attentivi adeguati.
  • Libri senza parole: libri senza il brano scritto, i quali raccontano una vicenda solo attraverso le immagini. La storia è quindi inventata dall’adulto che osserva le figure insieme al bambino e che quindi può creare storie differenti, coinvolgenti e adatte allo sviluppo linguistico del bambino in quel momento. Per contro sicuramente è un libro che spaventa molti genitori e che bisogna conoscere prima di iniziare a “leggere”.

Sono state poi fornite le prime strategie per attuare una lettura dialogica con il proprio figlio:

  • permettere al bambino di manipolare i libri, per iniziare a conoscerli ed interessarsi ad essi. Con il tempo il bambino imparerà a tenere il libro nel modo giusto, a girare le pagine una dopo l’altra, a osservare tutte le immagini presenti e a indicarle;
  • mettersi fianco a fianco affinché il bambino possa guardare negli occhi l’interlocutore, osservare le espressioni facciali, ecc.;
  • iniziare gradualmente a leggere tutti i giorni, aumentando man mano il tempo dedicato alla lettura;
  • descrivere le immagini e poi aggiungere gli altri elementi, facendo riferimento dove possibile alle passate esperienze del bambino;
  • modificare la prosodia durante la lettura e fare pause di almeno 5 sec. al termine di una domanda o della descrizione di una pagina, per permettere al bambino di intraprendere il turno comunicativo;
  • seguire l’interesse del bambino: comprendere gli interessi del bambino in quel momento e, in base a quali, calibrare l’input linguistico;
  • imitare gesti e suoni fatti dal bambino e infine espanderli, per attirare la sua attenzione ed entrare in relazione con lui;
  • utilizzare oggetti e pupazzetti rappresentanti i personaggi dei libri.

Secondo incontro- Conversare utilizzando i libri

Durante il secondo incontro sono state affrontate le strategie per permettere di creare degli scambi comunicativi arricchenti partendo dai libri, ponendo due differenti tipi di domande:

  • Domande a scelta: facilitanti per il bambino poiché nella domanda sono già insite le due possibili risposte che il bambino potrà dare (Vuoi il latte o il succo?).  Queste domande sono appropriate per i bambini che iniziano a produrre le prime parole per permetter loro di utilizzarle in contesti comunicativi e motivanti;
  • Domande aperte: prevedono risposte più ampie e complesse, da calibrare in base alle abilità del bambino (es. Dove? Quando?);

L’importante è fornire al bambino l’opportunità di fare pratica con il linguaggio, in conversazioni adatte al suo sviluppo cognitivo-linguistico: il genitore deve quindi porre domande semplici e focalizzate sull’interesse del bambino, aspettare 5 secondi e nel caso rispondere e continuare la lettura della storia.

Terzo incontro- L’espansione e la generalizzazione

Abbiamo approfondito la strategia principe per l’ampliamento della struttura frasale del bambino: l’espansione. L’espansione prevede che l’adulto ripeta la frase prodotta dal bambino, completandola e aggiungendo nuove informazioni, modellando così il linguaggio del figlio.

  • Es. se il bambino dice “Mamma magia pollo”, il genitore ripeterà “sì, hai ragione, la mamma mangia il pollo, con la forchetta, che buono!”

Le strategie apprese durante la lettura del libro devono esser applicate nella vita quotidiana e, per aiutare i genitori, sono state proposte varie strategie, che abbiamo già illustrato qui.

Ad esempio comunicare faccia-a-faccia, centrarsi sul bambino e seguire l’interesse del bambino e fare frequenti pause per favorire la presa del turno conversazionale.  

Quarto incontro – Il gioco e le Nuove Tecnologie

Durante l’ultimo incontro sono state illustrate le nuove tecnologie e l’importanza che ricoprono per i bambini nati digitali, focalizzandosi soprattutto sui libri elettronici, i quali prevedono una voce narrante che racconta la storia, voci diverse dei singoli personaggi, animazioni, effetti sonori e musica e sulle applicazioni per creare delle storie partendo da delle foto di una giornata speciale del bambino.

Ovviamente bisogna tener conto anche dei rischi dell’utilizzo eccessivo di questi device, illustrati nell’articolo del Dottor Bonacina, ma il giusto equilibrio è sempre la strada corretta da percorrere.

Logopedista Alice Bellini

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