Puerperio

È un periodo della vita della donna che segue dopo il parto e la gravidanza. In termini tecnici il periodo che intercorre dal termine della gravidanza al ritorno a una situazione anatomica e funzionale pre-gravidica, questi eventi avvengono in circa 6-8 settimane dalla nascita della placenta.

In campo ostetrico è sempre un periodo, ma non è limitato al solo livello anatomico funzionale, è un periodo molto complesso che interessa la donna, il bambino e la famiglia a più livelli, tutti interconnessi tutti importanti.

La durata è quindi relativa, dipende dai bisogni della madre, dal tipo di parto vissuto, dal bambino e dalla capacità di adattarsi e plasmarsi su una realtà rivoluzionata, di famiglia.
È un periodo di enorme importanza dove nulla va trascurato, meno che meno la salute della mamma.

Ogni mia visita in puerperio inizia con una domanda:

Come stai?

Il mio primo focus è sempre la mamma, perché il benessere del bambino e della famiglia passa dal benessere della madre.
Quando nei corsi di accompagnamento alla nascita, soprattutto se si tratta di una coppia alla prima gravidanza, chiedo di immaginare la vita con il proprio figlio, molto spesso le risposte tra partner sono discordanti.

Le mamme, di solito, portano una visione e una percezione completamente diverse da quelle dei papà, e lo stesso vale per le mamme che hanno avuto la possibilità di osservare o conoscere una neo mamma.
Nella maggioranza dei casi la nascita viene immaginata con moltissime stereotipie, frutto di rielaborazioni mentali (e non di sensazioni realmente ascoltate), e di ci che si o pensa che la società si aspetti da un neonato; frutto di una mescolanza di giudizi e pregiudizi che il linguaggio mediatico, il marketing e la spinta al consumo promuovono incessantemente.

Ma la realtà è ben diversa e spesso si scontra con le numerose aspettative coltivate con l’incoscienza della prima volta, il che può portare a incertezza, preoccupazione e spaesamento.

Dopo il parto spesso le mamme si sentono passare in secondo piano, l’attenzione è tutta rivolta al nuovo arrivato, “ha mangiato?” “si è scaricato?” “ha dormito?” (ecc.) come se queste cose fossero solo di necessità del neonato.

La mamma passa inosservata, il fulcro delle attenzioni è il bambino. Si osserva un passaggio che va da protagonista indiscussa di ogni sguardo in gravidanza a semplice fornitrice di cure di una piccola meraviglia.
In questo contesto le neofamiglie si trovano sguarnite di strumenti adeguati e le neomamme possono sentirsi molto sole. Il puerperio potrebbe trasformarsi in un percorso ad ostacoli in cui la mamma vive all’ombra del proprio bambino, con aspettative irrealizzabili e che aumentano il senso di inadeguatezza e frustrazione.

In questo grande cortocircuito è facile perdere la visione d’insieme ed è altrettanto facile rischiare di incappare in situazioni relazionali, affettive, sociali e biologiche non fisiologiche.

Dopo un’attenta analisi dei bisogni delle donne e delle famiglie che ho avuto modo di accompagnare attraverso la loro nuova dimensione di genitori, ho ideato il mio progetto di “cura al puerperio a domicilio”.

Lo scopo principale è quello di rendere più sicura e indipendente la donna, aiutandola a sviluppare le sue competenze naturali nell’accudimento del nuovo nato.

In particolare, il mio intento è:

  • fornire sostegno e assistenza alla madre e al neonato nelle prime settimane di vita per promuovere la naturale fisiologia dell’adattamento post nascita;
  • promuovere e sostenere l’allattamento materno;
  • promuovere il ben-essere della nuova famiglia;
  • garantire l’osservazione attenta della salute della mamma e del bambino nei primi giorni dopo il parto;
  • prevenire e diagnosticare tempestivamente la patologia, organica e relazionale.

Gli interventi vengono attuati attraverso l’appoggio emotivo, che è fatto di presenza, ascolto, rassicurazioni e conferme.
Orientare la mamma e la famiglia attraverso informazioni adeguate, sicure e aggiornate è molto importante, soprattutto nell’immediato post parto.
Il risultato di questo servizio è un’assistenza concreta e tangibile.

Come si struttura?

Attraverso l’applicazione del concetto di CONTINUUM, il processo di trasformazione in cui il prima, il durante e il dopo sono parte di un tutto e hanno la medesima importanza.
Le visite non sono mai fugaci, la mamma viene accolta nella sua variegata complessità. L’assistenza è individualizzata e calibrata anche in base alla storia di quella donna, di quella mamma e di quella famiglia.

La collaborazione con diversi professionisti della salute e del benessere mi consente di cucire su misura un servizio di cura olistica e di benessere globale dedicati a meraviglioso passaggio che è il #puerperio.
È consigliata una visita conoscitiva in gravidanza al fine di iniziare la creazione di un legame e di un canale comunicativo.

Se sei interessata personalmente o desideri regalare una consulenza a un’amica che sta per diventare mamma puoi contattarmi:
Dott.ssa Claudia Frigeni, ostetrica e IBCLC
Whatsapp: +39 331 2212505
email: ladeapanciuta@gmail.com

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