sos disfonia

Viene definito “professionista vocale” ogni lavoratore che utilizza come strumento di lavoro principale la propria voce: all’interno di questa grande categoria trovano posto dunque insegnanti, centralinisti, logopedisti e tutti quei professionisti che svolgono un lavoro prettamente di tipo vocale.

La voce in questi specifici casi è uno strumento fondamentale di lavoro, senza la quale il lavoro stesso non potrebbe essere svolto. Basti pensare ad un insegnante che manifesti una completa assenza di voce: sarà pressoché impossibile che lo stesso possa sostenere un’intera giornata lavorativa adempiendo a interrogazioni, spiegazioni e colloqui di vario genere.

SOS disfonia: l’insegnante, una professione a rischio

L’insegnante è definito quindi professionista vocale «colui che, al di là delle necessità comunicative del quotidiano, non potrebbe continuare a svolgere il suo lavoro senza l’uso della voce, poiché da questo trae il sostentamento».

La professione dell’insegnante è una professione a rischio in quanto «gli insegnanti hanno la più alta incidenza di disturbi vocali tra le professioni e rappresentano le figure lavorative a rischio più elevato di patologie vocali». (Vilkman E., 2000)

Si stima che il 30% degli insegnanti soffra di disturbi cronici delle corde vocali, il 50% lamenti disturbi occasionali ed il 20% non presenti alterazioni od affaticamento delle corde vocali. (U.O.ORL – Policlinico Milano, 2012).

Secondo uno studio pubblicato sulla rivista “Johns Hopkins School of Medicine” i professori hanno le stesse probabilità di subire danni alle corde vocali dei cantanti; questo rilevante dato ci fa comprendere meglio quanto sia incidente il carico vocale giornaliero sostenuto da un insegnante.

SOS disfonia: cause e conseguenze di un cattivo uso della voce nell’insegnante

Gli insegnanti, a differenza dei cantanti, devono  impostare la voce in modo da interagire con gli alunni, coinvolgerli e farli partecipare attivamente ma ordinatamente, senza generare confusione poiché lo sforzo vocale sarà tanto maggiore quanto maggiore sarà il volume del rumore di fondo.

Le cause di un abuso o uso scorretto della voce sono infatti correlate al rumore di fondo (brusio degli allievi, impianti di climatizzazione ecc.), alla scarsa acustica dell’aula e ai rumori esterni (traffico veicolare, altre attività interne alla scuola).

Entrano in gioco anche i fattori di predisposizione individuale come: uso errato della voce e del respiro, scarsa idratazione, tabagismo, malattia da reflusso gastro esofageo ecc.

Le conseguenze che derivano da un cattivo uso della voce possono sfociare in ripercussioni emotive e motivazionali ma anche finanziare ed economiche: un insegnante senza voce non può svolgere il suo lavoro ed è obbligato a rimanere a casa in malattia.

Uno studio del 1997 di Smith et al. rileva come il problema di voce dell’insegnante abbia effetti sul gruppo classe con netta riduzione dell’intelligibilità del discorso, ripercussioni sul funzionamento cognitivo  ed attentivo degli studenti con compromissione dell’apprendimento stesso. 

Alla luce delle informazioni sopra descritte è quindi appurato come la buona salute vocale sia assolutamente fondamentale per un professionista vocale come l’insegnante.

Ecco quindi qualche informazione su come prevenire e gestire i problemi di voce per un insegnante.

SOS disfonia: aree di intervento e prevenzione dei disturbi di voce

Prima ancora che si sviluppi una vera e propria patologia da malmenage o surmenage vocale è bene che ogni professionista sia inserito in specifici programmi di prevenzione per i problemi di voce.

Il primo passo per una prevenzione efficace è il riconoscimento dei sintomi di affaticamento vocale:

  • Raucedine, abbassamento della voce.
  • Bruciore, sensazione di corpo estraneo in gola.
  • Tosse secca e stizzosa.
  • Necessità di schiarire spesso la voce.
  • Tensione e dolore al collo ed alle spalle.

Individuare e riconoscere i sintomi in modo tempestivo è fondamentale per un intervento immediato ed efficace.

Attuare un adattamento del contesto lavorativo alle richieste di salute vocale dell’insegnante è utile per garantire una buona salute della voce: diminuire il rumore di fondo, porre attenzione al microclima degli ambienti chiusi che tende a essere molto secco, scoraggiare atteggiamenti posturali scorretti durante la fonazione che inducono uno squilibrio che può essere dannoso nel lungo termine.

I professionisti della voce, possono andare incontro ad invalidanti difficoltà vocali quali disfonia e   alterazioni del timbro vocale più o meno gravi, che possono sfociare in lesioni organiche alla corda vocale (noduli, polipi ecc.).

L’insegnante inconsciamente, tende a sforzare la voce e tale sforzo si traduce inizialmente in un accrescimento di efficacia, ma al prezzo di uno sforzo smisurato che sfocia in una progressiva diminuzione di rendimento.

Essendo i problemi vocali dell’insegnante riconosciuti come malattia professionale vera e propria è consigliabile intraprendere un percorso di prevenzione con un logopedista, in caso di presenza dei sintomi sopra elencati.                                                                  

In uno studio di riabilitazione logopedica di durata bimensile, gli insegnanti hanno beneficiato al termine di un percorso di auto-percezione dei sintomi e sulla consapevolezza della patologia e dei fattori di rischio, di una diminuzione di circa il 30% dei sintomi.

Le figure professionali di riferimento sono il foniatra ed il logopedista; sarebbe quindi opportuno, , prevedere corsi di informazione-formazione per gli insegnanti al fine di ridurre i rischi di lesioni alle corde vocali e stabilire un clima positivo di comunicazione con gli alunni.

Presso il nostro centro la logopedista, Dott.ssa Nicole Baresi, si occupa di prevenzione, valutazione e trattamento dei problemi di voce nei professionisti vocali. Se sei un insegnante o un professionista vocale e hai dei dubbi circa la salute della tua voce o vuoi intraprendere un percorso specifico per i problemi di voce, puoi richiedere un primo colloquio contattando il numero 331 221 2505 oppure inviando una mail a centrolatrottola@gmail.com.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *