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L’ultimo anno dell’asilo è un anno fondamentale per i vostri bambini: si è giunti al termine di un percorso educativo e di crescita decisivo per affrontare la scuola primaria nel migliore dei modi.

I bambini sono cresciuti e le loro abilità e competenze si sono modificate nel corso del tempo in relazione alle richieste che gli venivano poste.

Uno dei prerequisiti fondamentali per un corretto avvio alla letto-scrittura è la metafonologia.

Metafonologia: che cos’è? Che cosa comprende?

La metafonologia è una particolare conoscenza metalinguistica che consiste nella capacità di percepire e riconoscere per via uditiva i fonemi (suoni) che compongono le parole, operando con gli stessi adeguate trasformazioni; è quindi la capacità di riflettere sulle parole indipendentemente dal loro significato.
Per poter sviluppare questa capacità il bambino deve capire cos’è un fonema ed applicare tale conoscenza al linguaggio parlato.
Le abilità metafonologiche si dividono in due gruppi:

  • metafonologia globale
  • metafonologia analitica

La metafonologia globale si basa sul concetto di sillaba; rientrano in questa categoria le abilità di:

  • Divisione sillabica: la capacità di dividere una parola in sillabe (es. cane → ca-ne)
  • Fusione sillabica: la capacità di unire le sillabe per formare una parola (es. pa-ne → pane)
  • Riconoscimento e produzione di rime: la capacità di riconoscere e produrre parole in rima (es. tana-rana)
  • Identificazione sillaba iniziale e finale: la capacità di riconoscere la sillaba iniziale e finale di una parola (es. bene → sillaba iniziale “be” ; rana → sillaba finale “na”).

La metafonologia analitica si basa sull’unità minima fonemica cioè sui suoni che compongono la parola; rientrano in questa categoria:

  • la capacità di unire i singoli suoni per formare una parola (es. a-p-e → ape)
  • la capacità di dividere una parola nei singoli suoni (es. uva → u-v-a)
  • la capacità di riconoscere il suono iniziale di una parola (es. lana → suono iniziale “l”)
  • la capacità di togliere un suono da una parola (es. fata → cosa rimane se si toglie il primo suono? “ata”)
  • la capacità di sostituire un suono di una parola per trasformarla in un’altra (es. fame → sostituisco “fa” con “la” e diventa lame)

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Lo sviluppo delle competenze metafonologiche

I bambini verso i quattro anni iniziano a capire che le parole sono formate da piccoli “pezzi”, ossia le sillabe, e verso i sei anni comprendono che le sillabe possono essere divise in ulteriori “pezzettini”, ossia i fonemi (i suoni). Quindi, già dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, i bambini padroneggiano queste abilità, in particolare quelle di individuare e intervenire sull’unità sillabica.

I bambini dell’ultimo anno di scuola materna sono allenati a svolgere queste abilità; infatti buone competenze metafonologiche sono indispensabili per un corretto apprendimento della letto-scrittura.

Competenze metafonologiche e apprendimento della letto-scrittura

Talvolta può accadere che i prerequisiti meta-fonologici vengano trascurati a vantaggio degli aspetti grafo-motori (schede di pregrafismo), ma la capacità di scrivere non è puramente una operazione grafica, ma deriva dalla capacità di saper analizzare la parola come sequenza di suoni.

Le abilità metafonologiche sono importanti in quanto costituiscono uno dei prerequisiti per l’apprendimento della letto-scrittura, perché i bambini grazie a queste competenze passano dal linguaggio parlato al linguaggio scritto.

In questo senso è importante fare prevenzione anche e soprattutto con i bambini che hanno avuto un disturbo di linguaggio; infatti noi logopedisti puntiamo molto sulla stimolazione di queste abilità così da consentire al bambino un buon approccio fonologico alla letto-scrittura e ridurre il rischio di sviluppare un disturbo di apprendimento.

È importante l’individuazione precoce dei bambini a rischio, al fine di

  • prevenire la comparsa e il consolidamento di strategie o meccanismi errati
  • effettuare una rieducazione precoce
  • limitare i danni che possono causare: frustrazione, perdita di motivazione all’apprendimento, chiusura in se stessi, bassa autostima, problemi di relazione

Per questo motivo è importante, a partire dall’ultimo anno della scuola dell’infanzia, stimolare le abilità metafonologiche attraverso giochi semplici e divertenti, per garantire ai bambini un buon approccio alla letto-scrittura.

Stimolare le abilità metafonologiche: giochi semplici e divertenti

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Per stimolare le abilità metafonologiche del vostro bambino, ecco per voi divertenti giochi da fare in coppia oppure in piccolo gruppo:

Trovare come comincia/finisce una parola: gioco del trenino (mammamarmellatatavololombricococomero ecc)

  • Trovare una parola data l’iniziale: es. “arriva un bastimento carico di… CI” – “ciliegie, cigno, cicogna…”
  • Identificare la parola scandita nelle sillabe o nei fonemi costituenti: (“se di co CA-VAL-LO cosa sto dicendo?” – “Cavallo!”)
  • Segmentare parole in sillabe e fonemi:

Quanti salti fa? (es. quanti salti fa la parola Pane? PA-NE, 2!)

Lancia la palla! (in due per ogni sillaba si lancia la palla al compagno)

  • Riconoscere e produrre rime: letture di filastrocche e poi inventa tu!
  • Elidere o aggiungere suoni a parole date (ditale → dita)
  • Riconoscere parole lunghe e parole corte: “è più lunga la parola TRENO o la parola AUTOMOBILE?Attenzione al ragionamento fonologico e non del significato (il treno è più lungo di un automobile ma la parola treno è più corta)
  • Trovare differenze tra due parole (es. cane – tane)
  • Trovare parole che iniziano con lo stesso suono (es. pane, pera, pino, poco)

Deficit competenze metafonologiche: alcune possibili cause

Alcuni bambini possono mostrare difficoltà nei compiti metafonologici; le cause possono essere molteplici e spesso correlate tra di loro. Facciamo chiarezza sui motivi che possono determinare un deficit delle competenze metafonologiche.

Bambini di 4-5 anni che:

  • non hanno ancora sviluppato buon un linguaggio e hanno ancora difetti di pronuncia
  • hanno difficoltà ad esprimere un concetto, a raccontare un episodio vissuto o faticano a ordinare una sequenza temporale e a raccontare in sequenza una storia semplice.

Possono avere un deficit nell’ambito della abilità metafonologiche.

In questi casi è consigliabile intervenire tempestivamente per permettere al bambino di acquisire le competenze ancora deficitarie e gettare basi solide per un corretto avvio alla letto-scrittura.

Qualora il tuo bambino mostrasse delle difficoltà nei compiti metafonologici e desideri fornirgli tutti gli strumenti per affrontare serenamente la scuola primaria contattaci! Le logopediste sapranno consigliarti il percorso da seguire più adatto alle esigenze del tuo bambino.

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